Il nostro manifesto

MANIFESTO PER L'EDUCAZIONE LIBERTARIA A PADOVA


“i Pissacani”


4 maggio 2014


“Non esistono bambini difficili, solo bambini infelici.” – A. Neill
“L'apprendimento è la realtà umana che ha meno bisogno di manipolazioni esterne. In massima parte, non è il risultato dell'istruzione, ma di una libera partecipazione ad un ambiente significante.” – I. Illich
“Quando sceglie da solo le proprie attività, persistendo in esse senza essere interrotto o disturbato, dirigendosi o agendo con grande sicurezza e abilità, il bambino ci mostra il cammino del suo sviluppo.” – M. Montessori
“Ai bambini non bisogna insegnare bensì permettere di scoprire. Essi devono essere incoraggiati a indovinare e a usare il cervello, invece di venir esaminati sulle giuste risposte.” – P. Goodman


*** CHI SIAMO ***


semi di tarassacoSiamo educatori e insegnanti, genitori e figli, persone interessate ai temi libertari, non soddisfatti della scuola tradizionale e col desiderio di creare a Padova una "nonscuola" che applichi i principi dell'educazione libertaria. Sogniamo un'esperienza educativa in cui bambini e adulti possano essere autonomi e liberi di esprimere le proprie capacità ed emozioni, scegliere i percorsi e le attività che più li interessano, seguendo le proprie inclinazioni e passioni, in una relazione paritaria.


Abbiamo scelto di chiamarci "i Pissacani" perché è il nome veneto della pianta del tarassaco e quindi evidenzia la nostra volontà d'azione concreta nel territorio in cui agiamo, Padova. Ma i pissacani sono anche erbe solari, coi loro fiori gialli, buone da mangiare, pervasive in ogni campo e impossibili da sradicare definitivamente… e sono anche bellissimi giochi per i bambini!


*** L'EDUCAZIONE LIBERTARIA ***


Per educazione libertaria si intende qualsiasi pratica educativa che trae origini dal pensiero anarchico-libertario in cui “bambini e le bambine, i ragazzi e le ragazze hanno il diritto di decidere individualmente come, quando, che cosa, dove e con chi imparare e hanno altresì il diritto di condividere in modo paritario le scelte che riguardano i loro ambiti organizzati, in particolare nelle scuole stabilendo, se ritenuto necessario, regole e sanzioni” (definizione elaborata in seguito alla riunione dell'EUDEC nel 2007).


All'interno di questa prospettiva di autoformazione, le attività sono vissute come un'offerta e non come un obbligo, declinandosi nell'autodisciplina e nella responsabilità personale di adulti e bambini, contribuendo a rafforzare l'autostima, l'autonomia e la libertà di ognuno. Le attività, flessibili ed eterogenee, possono comprendere sia i tradizionali insegnamenti che laboratori artistico-artigianali in un approccio olistico e multidisciplinare in cui per noi riveste un ruolo fondamentale l'educazione incidentale e aperta al territorio.


semi di tarassacoPeculiarità di questa pratica è l’assenza di voti, premi e punizioni come strumenti di valutazione e riconoscimento sociale del bambino: la crescita di un essere umano, difatti, parte dalle sue naturali curiosità ed emozioni, sviluppate nel tempo attraverso un percorso personale e relazionale e non imposta dall’esterno.


In questo contesto le relazioni paritarie tra adulti e bambini acquistano importanza, per cui la comunicazione ed il confronto diventano strumenti privilegiati per risolvere conflitti e problemi, collaborare e discutere insieme gli argomenti e le regole condivise.


L'educazione libertaria è un modo radicalmente differente di far educazione ed in profonda contraddizione rispetto a quello abituale e necessario al perpetuarsi di quel modello sociale contemporaneo che riteniamo profondamente ingiusto, diseguale, illiberale.


Si è scelto quindi di definire "nonscuola" il luogo ove costruire, indipendentemente dalle costrizioni e dai condizionamenti esterni, i metodi e i contenuti del percorso educativo proprio per marcare anche dal punto di vista linguistico l'alterità dell'educazione libertaria.


*** PRATICARE IDEE, IDEARE PRATICHE ***


Noi pensiamo che la "nonscuola" possa essere uno spazio sociale e politico in cui dar forma e sostanza concreta ai valori in cui crediamo, contribuendo alla crescita felice dei bambini e delle bambine affinché possano realizzarsi come adulti completi, capaci d'affrontare consapevolmente e responsabilmente il vivere quotidiano, di prendere decisioni e di saper leggere in modo critico la realtà. Siamo infatti convinti che l'educazione sia il principale e più potente strumento per un cambiamento reale nel mondo.


Noi crediamo: nella libertà, nell'eguaglianza, nella solidarietà tra individui e gruppi; nell'onestà, nella assunzione di responsabilità per l'affermazione delle proprie idee e azioni; nella capacità delle persone di autogestirsi senza ricorrere ad autorità e gerarchie; nella diversità come valore da preservare di fronte ad ogni tentativo di omologazione, sia per quanto riguarda il modo d'essere che di pensare. Siamo pertanto convinti dell'importanza della laicità, intesa come discussione critica e confronto aperto sui più diversi pensieri religiosi e filosofici.


Pensiamo sia fondamentale la formazione e il riconoscimento del sé e l’espressione della propria individualità; ma riteniamo analogamente fondamentale l'accompagnare il bambino, il ragazzo, l'adulto a ricercare nell'Altro un dialogo costruttivo e nonviolento, che lo completi come individuo socialmente compiuto.semi di tarassaco


Questi valori traggono origine dal pensiero anarchico-libertario che con la nostra pratica vorremmo contribuire a diffondere. Obiettivo concreto è pertanto quello di creare nella “nonscuola” uno spazio aggregativo comunitario in cui una pluralità di soggetti si incontrano per educarsi a vicenda in modo autocritico e auto formativo.


Sosteniamo pertanto l'importanza della partecipazione attiva di tutti – bambini, accompagnatori e genitori - attraverso percorsi assembleari consensuali e non autoritari con i quali discutere e definire le regole condivise.


Desideriamo che la nostra "nonscuola" abbia un forte legame con il territorio in cui sorge, indispensabile per una vera e quotidiana partecipazione che si genera entrando in contatto con la natura e la realtà sociale in un approccio intergenerazionale, interculturale ed inclusivo senza rinchiudersi in se stessa come una “isola felice”.


Desideriamo che l'educazione sia incidentale, grazie all'eterogeneità di stimoli e proposte; integrale, ricercando il giusto equilibro tra razionalità ed emotività; attiva-esperienziale, dando grande importanza al "far cose", alle esperienze empiriche e stimolando domande rispettando i tempi dei bambini, compreso il bisogno di procedere con lentezza, nonché il loro bisogno di giocare liberamente. Desideriamo infine che la didattica da noi proposta sia stabile e sicura, condivisa, flessibile e adattabile a seconda di necessità e desideri.


Il ruolo dell'adulto in questo contesto è quello di accompagnare i bambini nel percorso di crescita, senza assumere una posizione di potere e superiorità nei loro confronti e relazionandosi in maniera paritaria e autentica, presente e disponibile alle richieste dei bambini, osservando attivamente il naturale sviluppo dell'educando.


Desideriamo infine che non vi siano limiti nella partecipazione alla "nonscuola", se non quelli dati dalla concreta condivisione di quanto riportato in questo manifesto.

 

Si può scaricare una versione PDF del manifesto.