Sei pront* per la nonscuola libertaria dei Pissacani?

In questo periodo, i Pissacani stanno lavorando per finalmente avviare davvero anche tra Padova, Treviso e Venezia una comunità autoeducativa libertaria, cioè la nostra nonscuola. Manca ancora molto da fare, serviranno ancora parecchi passaggi intermedi, ci vorrà del tempo, ma ogni giorno che passa il nostro sogno si avvicina sempre di più!
 
SoffioneDal 29 giugno al 31 luglio, intanto, alcuni accompagnatori dei Pissacani saranno presenti al centro estivo di Ritmolandia, in zona Sacra Famiglia a Padova! Un'ottima occasione per conoscerli dal vivo, all'interno di un'esperienza ad elevato tenore di libertà per i bambini!
 
E tu... sei pront* per la nonscuola libertaria dei Pissacani? Che tu sia un genitore interessato per la tua prole, un aspirante accompagnatore o anche un semplice sostenitore della nostra iniziativa, vale la pena porsi questa domanda perché la partecipazione alla nonscuola libertaria dei Pissacani sarà sì decisamente gratificante e liberatoria, ma anche molto impegnativa da molti punti di vista, come ci han raccontato con passione i nostri ospiti dei mesi passati (come raccontato negli articoli In gennaio germogliano i Pissacani!, Essere, o dover essere, questo è il dilemma e I genitori dell'educazione libertaria!) come anche noi abbiamo provato a spiegare durante vari incontri (due articoli da leggere: Prendere coscienza per superare le paure e La nostra educazione è libertaria).
 

La nonscuola è per (quasi) tutti!

Quando abbiamo redatto il nostro manifesto, noi Pissacani abbiamo discusso a lungo riguardo i rischi di chiusura, di limitazione, di elitarismo della nostra proposta educativa: tutte situazioni che preferiremo evitare, nella consapevolezza dei già tanti limiti strutturali cui saremo soggetti.
 
Abbiamo quindi cercato di sintetizzare la nostra posizione riguardo la partecipazione alla nonscuola nella frase conclusiva del manifesto:
 
Desideriamo infine che non vi siano limiti nella partecipazione alla "nonscuola", se non quelli dati dalla concreta condivisione di quanto riportato in questo manifesto.
 
Il limite che ci siamo posti riguardo la partecipazione, soprattutto quella degli adulti, è quindi solo uno, ovvero questa concreta condivisione del nostro manifesto: ma cosa significa in pratica?
 Bambini... felici!
Per prima cosa, significa leggere con attenzione il manifesto, un passo semplicissimo che abbiamo dato per scontato, ma che spesso abbiamo trovato disatteso: da cui, equivoci ed incomprensioni!
 
Significa anche impegnarsi per capirlo ed eventualmente chiedere spiegazioni, esprimere dubbi e perplessità, a criticare costruttivamente e con mente aperta anche: ci rendiamo sicuramente conto che alcuni dei concetti espressi possono non essere abituali o del tutto alieni nella nostra società (assemblee consensuali, non autoritarie? rifiuto della delega?), che alcuni passaggi possono sembrare criptici... noi ci siamo, sempre disponibili per spiegare ed aiutare nella comprensione!
 
Significa, inoltre, essere disposti a sfidarsi, a mettersi in discussione, a mantenere un approccio aperto ad un forte cambiamento personale su tanti livelli diversi: e questo, ovviamente, vale tantissimo anche per noi!
 
E significa, infine, aver voglia di fare: per se stessi ed i propri cari, ovviamente, ma anche per gli altri, superando le attuali tendenze della società fortemente egoistiche per riscoprire la bellezza delle relazioni, della collaborazione, della concreta condivisione!interrogativi
 

Rifletti su che adulto sei (o vuoi essere)

Già un'accurata lettura del manifesto dovrebbe essere, secondo noi, sufficiente a farti capire se sei pronta o pronto per la nonscuola, se ne puoi far parte - magari dopo una fase di acclimatamento -.
 
In aggiunta, crediamo valga la pena che tu rifletta su che adulto sei, oppure desideri essere, in particolare riguardo alla tua relazione coi bambini ed il loro bisogno di crescere, di apprendere, di diventare a loro volta adulti.
 
Per aiutarti nella riflessione, poche domande come traccia.
 
  1. Hai un'idea molto chiara e decisa di come vuoi diventino i tuoi figli, in quali valori dovranno credere, quali costumi sociali dovranno indossare? Se la risposta è sì, iniziamo male... Per noi i nostri figli dovranno diventare ciò che essi vorranno, anche contrariamente alle nostre aspettative, convinti che dando loro la libertà di essere possano svilupparsi come futuri adulti felici, consapevoli e ricchi di relazioni.
  1. Pensi che in questa società attuale, soggetta a tanti mutamenti, serva più ordine, più disciplina, più leader, più pulizia, più polizia? La nonscuola sarà occasionalmente un caos totale, ma peggio ancora sarà una palestra di sovversione rispetto agli approcci semplicistici come questi, a cominciare da quell'atto sovvertivissimo che è il pensare da sé senza farsi attanagliare dalle paure di un mondo complesso ed in cambiamento, assumendosi la responsabilità dei propri atti, avendo voglia di agire in prima persona anziché delegare a terzi, a capi magari, l'onere del sporcarsi le mani; per noi la libera espressione delle individualità è assolutamente fondamentale!Pluralità di persone di generi diversi e plurali
  1. Credi che esista qualcosa come l'ideologia del gender che mira ad omosessualizzare precocemente i bambini a scuola? Innanzitutto, sappi che l'ideologia del gender è un'invenzione, ma in ogni caso noi siamo a favore della libertà di ognuno di essere ciò che desidera, anche per quanto riguarda la dimensione della propria sessualità, partendo dall'essere biologico, dai propri istinti naturali ed integrandolo con le esperienze fatte nel corso della propria vita, che nel nostro caso mai vorremmo sollecitassero il desiderio di rinchiudersi in ruoli di genere, in stereotipi che sono quasi integralmente costruzioni sociali - e, in ogni caso, generalizzazioni eccessive che non tengono conto delle differentissime individualità -.
  1. Ritieni di occupare una posizione di privilegio, nei confronti di altri esseri umani e/o degli altri esseri viventi, per qualche tuo diritto? Probabilmente stai davvero occupando una posizione di privilegio (come anche noi) dato da una molteplicità di fattori storici, ambientali, culturali, ecc., ma ciò non significa che sia né un diritto né conveniente, ad un livello personale come collettivo e, in ogni caso, è molto probabile che quanto tu ritenga essere un diritto sia in qualche modo un'usurpare diritti altrui.
  1. Hai in odio la politica? Per certi versi, come darti torto!, i politici sono abitualmente odiosi, ma meglio distinguere tra la politica comunemente praticata ed il senso profondo della politica, ovvero di prendersi cura della collettività - per il qual fatto ogni nostro atto come mangiare, viaggiare, divertirsi, ecc. è, in sostanza, un atto politico -, tanto più se agendo direttamente senza delegare a terzi questo avere a cuore il benessere della società nel suo complesso.
  1. Preferisci che facciano gli altri il lavoro difficile di costituzione della nonscuola, non hai voglia di impegnarti in riunioni visto che sei già pieno di impegni, pensi che incontrarsi con altre persone per decidere della vita tua, dei tuoi figli e di altri individui sia tempo perso? Il problema dell'avere tempo (e risorse) sufficiente è un problema che conosciamo e viviamo sulla nostra pelle e su cui inoltre ci sarebbe molto su cui riflettere, ma credendo che ciò che stiamo provando a fare possa essere davvero un'innovazione importante nella nostra società cerchiamo di impegnarci al massimo e in prima persona, perché se non siamo noi stessi ad essere responsabili... chi mai dovrebbe esserlo, soprattutto nei nostri confronti, dei nostri cari? Prova a capire quanto ci tieni ad un mondo più giusto, più libero, più salubre, più felice e rifletti se e quanto vale la pena darci dentro e far fatica nel seminare, controcorrente, i semi di un domani diverso che inizia oggi coi nostri bambini.Antifascismo
  1. Ti consideri antifascista, antirazzista, antispecista, antisessista, solidale, libero, equo, responsabile, sei fortemente progressista o addirittura magari anarchic* convint*? Bene, è sicuramente la strada giusta per trovarsi a proprio agio colle dinamiche di una nonscuola libertaria, ma l'esperienza, a volte amara, ci insegna che non è sufficiente riconoscersi in un certo orientamento per dimostrare sufficiente coerenza tra il dire e il fare, tanto più quando si ha a che fare coi propri figli e quel grande amalgama di emozioni, abitudini, imprinting culturali-educativi che ognuno di noi si porta dietro relativamente alle relazioni familiari.

 

Ecco, queste domande dovrebbero aiutarti a comprendere il tuo profilo di adulto rispetto alla nostra visione libertaria ed all'ambiente che troverai nella nostra nonscuola: ciò però non vuol dire che ti escludiamo, tanto più considerando che se hai superato la prova-manifesto sei disponibile a riflettere ancora su te stess* ed eventualmente a cambiare idea, a non avere un approccio rigido e dogmatico della vita e della società.. Non pretendiamo certo che tu diventi anarchico! Ma che tu sia aperto, sì... Noi, in questo caso, saremo sicuramente accanto a te!Sei una pecora nera anche tu?
 
Insomma, il profilo dell'adulto (genitore, accompagnatore, sostenitore) che meglio pensiamo possa integrarsi positivamente in una pratica educativa libertaria e comunitaria è quello di un* adult* che sia dispost* a criticare profondamente, a riflettere, a cambiare, a crescere: anche su se stess* e su quanto ritiene ormai assodato, senza dogmi fossilizzanti.
 

TU

Tu sei così? Allora diventa parte di noi, non sarà sicuramente una passeggiata, ma... ne varrà la pena!
 
Se sei un genitore, un aspirante accompagnatore (educatore, insegnante, semplicemente competente di qualcosa e con buone capacità relazionali coi bambini), un sostenitore dell'educazione libertaria, contattaci! Le nostre porte sono aperte... ti aspettiamo!